A Venessia
“A Venessia” è un progetto che coltivo da molto tempo. I personaggi hanno preso forma lentamente nella mia mente, uno alla volta. Il piccione, per esempio, nasce ai tempi del liceo artistico: lo disegnavo senza uno scopo preciso, solo perché mi divertivano le sue espressioni. Poi, come spesso accade, è finito in un cassetto ed è rimasto lì per anni, in attesa del momento giusto.
Mi chiamo Sebastiano Mandruzzato, ma mi firmo Seba. Sono veneziano doc, cresciuto tra calli e campielli e, come dicevo, ho frequentato il liceo artistico prima di laurearmi in disegno industriale a San Marino (si, strano ma è stato molto bello!). Per anni ho lavorato nel mondo del design, senza mai abbandonare quella che considero la mia vera vocazione, coltivata fin dall’infanzia: il fumetto. È un linguaggio che sento ormai naturale, lo strumento con cui osservo la realtà, racconto storie e trasformo la quotidianità in una forma di ironia sottile, spesso irresistibile.
Il progetto “A Venessia” è nato quasi per gioco sui social e in breve tempo si è trasformato in un piccolo fenomeno, capace di conquistare migliaia di lettori. Le vignette non seguono una trama lineare né ruotano attorno a un unico protagonista: piuttosto, costruiscono un universo abitato da personaggi ricorrenti e riconoscibili. Ci sono i cocai, i piccioni che in realtà rappresentano i veneziani, le immancabili pantegane, fantasmi, fenicotteri e figure surreali, fino ad arrivare a veri e propri personaggi simbolici come Mose, la paratoia svogliata, o Mimmo (o Nane), il delfino innamorato della città lagunare.
Attraverso questi personaggi cerco di cogliere e commentare aspetti profondi della vita cittadina: l’attesa, il turismo di massa, il “caigo”, le contraddizioni e la convivenza quotidiana in una città unica e fragile. È un umorismo mai gridato, che strappa il sorriso ma lascia spazio anche alla riflessione.
Il successo del progetto ha trovato recentemente conferma anche al di fuori dei social, grazie alla collaborazione con Actv (Azienda del Consorzio Trasporti Veneziano): oggi le mie illustrazioni compaiono sui pannelli informativi e negli spazi di attesa dei mezzi pubblici di Venezia e provincia, accompagnando residenti e visitatori nei loro spostamenti quotidiani. Un modo ulteriore per portare le “ciacole” di A Venessia tra la gente, là dove la città si vive ogni giorno. Ed è proprio da questa parola, così veneziana, che ho voluto intitolare il nuovo fumetto, “A Venessia – ciacole tra cocai”, edito Editoriale Programma e in vendita in tutte le librerie: una raccolta di alcune tra le vignette più riuscite pubblicate in questi anni.










